Categoria: Allenamenti Data pubblicazione Scritto da Giorgio Santoni Visite: 672
Alcuni anni fa, la dieta dissociata era concentrata nell’ultima settimana prima della maratona e praticamente consisteva nel non mangiare pane, pasta ,zucchero, miele e marmellata (cioè carboidrati) durante i primi tre giorni della settimana in modo da creare una vera e propria carenza di carboidrati. Durante questa fase, definita ipoglucidica, venivano svolti allenamenti decisamente intensi per completare lo svuotamento degli “zuccheri”. Nei tre giorni successivi, cioè i tre precedenti la gara, venivano esclusi i cibi contenenti per la maggior parte grassi e proteine (carne, pesce, formaggi) a favore di pane, pasta e dolci in modo da rimpinguare le riserve di zuccheri. Gli allenamenti di questa fase erano molto leggeri al fine di recuperare tutte le energie necessarie alla prova più dura.
Con questo sistema era calcolato un guadagno in termini cronometrici di circa 3-4 minuti sul tempo finale. Coloro che hanno seguito questa dieta in genere hanno ottenuto buoni risultati ma, non era molto facile da perseguire in quanto nei primi giorni, a pieno carico d’allenamento, il fisico richiede una grande quantità di carboidrati mentre spesso l’eccessiva quantità degli stessi negli ultimi tre giorni poteva causare dissenteria e conseguente disidratazione compromettendo il risultato finale.
Adesso è preferibile attuare una “dieta parzialmente dissociata”, molto meno faticosa da seguire.
Questo metodo prevede l’inizio al mercoledì, giorno in cui l’allenamento può essere così: dopo una fase di riscaldamento (4-5 km) corsa a ritmo blando, effettuate 4 ripetute di 1000 metri con recupero di 3 minuti correndo lentamente e quindi terminate defaticando per circa 2 km.
A colazione prendete un po’ di formaggio o prosciutto cotto con tè o caffè ma pochissimo zucchero. Un’ora prima di pranzo 1 o 2 frutta.
A pranzo prendere carne ai ferri o pesce arrosto senza fritti e pane, i contorni possono essere abbondanti, tutta la verdura va bene ma, si possono assumere anche i legumi.
La cena potrebbe essere costituita da un abbondante piatto di mozzarella e pomodori con prosciutto e insalata naturalmente senza pane. La frutta può essere assunta prima di cena (circa un’ora) oppure se siete abituati ad andare a riposare molto tardi potete mangiare una frutta mezz’ora circa prima di andare a dormire.
Il giovedì, venerdì e sabato, ad allenamenti blandi verrà associata una bella colazione a base di fette biscottate e crostata di frutta con tè, caffè o latte (se siete abituati). A pranzo abbondate con pasta, riso e pane, non eccedete in carne, evitate condimenti pesanti e possibilmente usate poco olio. Provate ad abituarvi all’insalata senza olio ne sale, la prima volta potrebbe non piacervi ma, sicuramente ne guadagnerete. I dolci vanno sempre bene ma, non devono contenere creme. Infine cercate di assumere tanta acqua e se riuscite, fate a meno del vino. Idem per la cena.