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updated 11:33 PM CET, Nov 15, 2019

Pertile verso la Maratona Olimpica di Londra 2012

 Passa dall’oriente la strada che porta Ruggero Pertile verso la Maratona Olimpica di Londra 2012, guadagnata con onore lo scorso anno grazie all’ottavo posto ai Mondiali di Daegu e confermata da una carriera esemplare, in particolare negli ultimi anni. Dopo l’ottavo posto del 2005 (2h11:13 in una giornata rovinata dal vento), domenica 4 marzo, esattamente undici anni dopo che Giacomo Leone migliorò il record italiano di Stefano Baldini portandolo da 2h07:57 a 2h07:52, Ruggero Pertile ritorna ad a Otsu, nella 67° edizione della Lake Biwa Marathon, catalogata come la più vecchia maratona del Giappone. La gara che dallo Stadio di Otsu porterà i corridori fino al Lago di Biwa e ritorno, servirà anche a selezionare uno dei tre maratoneti giapponesi per le Olimpiadi di Londra, il più accreditato fra i presenti sembra essere Hiroyuki Horibata, che fu terzo qui ad Otsu lo scorso anno e arrivò pochi secondi davanti a Pertile proprio a Daegu.

Il percorso è tradizionalmente lo stesso, salvo una piccola variazione effettuata la scorsa edizione, che ha eliminato qualche curva nella primissima parte di gara (di conseguenza anche nell’ultima, visto che si corre in andata e ritorno) e a metà percorso. Quella del 2011 fu anche l'edizione del record della gara (2h06:13, di Wilson Kipsang, poi miglioratosi vincendo la maratona di Francoforte in 2h03:42), ma anche quella con il distacco maggiore fra il primo e il secondo arrivati (3’ esatti, maturati tutti negli ultimi 4km, a testimonianza del gran finale del keniano, ma anche quanto fosse “scoppiato” il secondo, l’etiope Deriba Merga (che proprio sconosciuto non è) che cercò di tenerne l’andatura, fino allo stremo delle forze. In queste giornate che precedono la gara, il clima è stato perfetto, ma domenica è prevista la pioggia, anche se ad oggi, la proverbiale precisione giapponese non ha ancora specificato se l’acqua arriverà al mattino o al pomeriggio.

La maratona partirà alle 12.30 locali (le 4.30 del mattino in Italia) e sarà teletrasmessa in diretta dalla televisione nazionale NHK col commento tecnico di Hiromi Taniguchi, vincitore della maratona dei Mondiali di Tokio '91 ed oggi, eroe nazionale. “Sto bene e sono fiducioso - le parole di Pertile - Questa di Otsu è una verifica importante per il mio avvicinamento a Londra, dove vorrei dare il meglio di me.
Qui vorrei correre una buona gara, che mi consenta di conseguire quella prestazione cronometrica che so di avere nelle gambe da tempo, ma che per condizioni particolari non ho mai ottenuto. Sono convinto di valere ampiamente il mio primato personale (2h09:53, ottenuto a Torino nel 2010) e questa potrebbe essere una buona opportunità. Il cronometro sarà il mio avversario più temibile: se lo batterò, molti avversari arriveranno dietro”.

Ruggero arriva alla maratona giapponese dopo il consueto periodo di allenamento in Kenya e un buon lavoro al raduno federale di San Vincenzo, ma con una sola verifica agonistica. “Avrei voluto correre almeno una gara in più, ma le condizioni climatiche avverse di inizio febbraio me lo hanno impedito”, ha continuato l’alfiere dell’Assindustria Padova. “Ho corso una buona Mezza Maratona a Verona, anche se quella gara è stata condizionata da molte curve e cambi di direzione, oltre che da un po’ di pioggia, che ha reso il percorso molto impegnativo e scivoloso nel centro storico della città, quindi non ho potuto esprimermi come avrei voluto”.

Il campo partecipanti di Otsu è qualificato, come sempre e vede alla partenza alcuni stranieri di ottima qualità, come il Keniano Nicholas Manza (2h06:34 a Rotterdam), l’etiope Bekana Daba (2h08:03 a Boston, ma con un PB di 2h07:04 ottenuto a Houston), il marocchino Abdellah Taghrrafet (2h08:21, corso a Bilbao), ma anche alcuni dei migliori giapponesi come il citato Horibata, Atsushi Sato (2h07:13) e qualche debuttante di lusso come i keniani Geidon Ngatuny e Samuel Ndungu (rispettivamente 59:50 e 1h00:55 nella Mezza), i giovani giapponesi (21 anni) Kensuke Ujihara (1h00:28”) e Rikinobu Watanabe (1h00:56) o come lo spagnolo Lamdassem (27:45/10000m), noto agli appassionati italiani per essersi giocato (e perso) la volata con Meucci agli Europei del 2010, sui 10000m o per avere battuto allo sprint Andrea Lalli nell’ultima edizione della Coppa Campioni di Cross di Club.

Dal punto di vista organizzativo, la maratona di Lake Biwa è gara cui si accede col minimo di partecipazione (31:00/10000; 1h10/Mezza maratona; 2h30/Maratona) e vedrà alla partenza circa 300 atleti. Sempre in chiave organizzativa, interessanti i criteri con cui gli organizzatori giapponesi scelgono gli atleti da invitare (la gara è Gold Label della IAAF):

- 8 stranieri completamente invitati, ma senza mai eccedere i 4-5 nomi di atleti nord africani
- 10 giapponesi completamente invitati
- 3-4 pacemaker (affidabili) che portano il gruppetto di testa fino ai 27-30km
- 5-7 altri atleti giapponesi e stranieri qualificati (esordienti), solo ospitati

Massimo Magnani*

*Tecnico, ex maratoneta azzurro, allenatore di Ruggero Pertile

Servizio tratto dal sito www.fidal.it

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