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updated 11:33 PM CET, Nov 15, 2019

Racconti (90)

ECO-MARATONA DEL CHIANTI E NON SOLO…..

Quest’anno per la terza volta sono tornata nel Chianti in occasione dell’eco-maratona.
E’ uno di quei casi in cui la scelta di partecipare nuovamente a questa manifestazione non è legata solo alla gara in sé e per sé ma anche al clima gioviale e al contesto in cui la stessa si svolge.
Come nelle precedenti edizioni, ho avuto l’opportunità di essere a Castelnuovo Berardenga già dal giorno prima della gara. E’ un paese in festa, ci sono già tutti i cartelli con le indicazioni utili per i podisti, ti fermi al bar a prendere un caffè e tutti parlano della gara, il paese è pronto ad accogliere i tanti partecipanti provenienti da più parti, e ciò che colpisce è anche lo spirito di collaborazione e di allegria che regna tra i tanti volontari impegnati a preparare al meglio questo evento.
Parlare solo dei vari percorsi competitivi, per quanto meriterebbero un ricco racconto per lo scenario spettacolare in cui si svolgono, non sarebbe comunque sufficiente per fare un resoconto esaustivo di questa manifestazione, perché l’eco-maratona del Chianti non è solo maratona e trail, ma è molto, molto di più.
Si parte il sabato mattina con la gara dei bambini. La piazza è invasa da oltre cento alunni delle scuole locali che si dilettano in una divertente staffetta, sotto gli occhi degli insegnanti e dei genitori ma anche degli abitanti della zona: una bella occasione per avvicinare i giovani e le loro famiglie allo sport.
Si prosegue il sabato pomeriggio con il convegno sull’alimentazione nel trail, presso il Teatro di Castelnuovo Berardenga, con gli intervenuti del prof. Luca Gatteschi e del prof. Fabrizio Angelini. E’ stata un’iniziativa molto interessante perché i due esperti hanno trattato un argomento assai caro ai podisti, con utili consigli su come affrontare una gara da un punto di vista alimentare: prima, dopo e durante. A seguire, la spiegazione del percorso da parte degli organizzatori, che sono stati davvero bravi a segnare con precisione l’intero tracciato.
Nel frattempo iniziano ad arrivare i primi podisti per il ritiro pettorali, con l’opportunità di girellare fra i vari stand già presenti in piazza, non solo tecnici ma anche con prodotti tipici locali.
Al pasta party del sabato sera, incluso nel costo dell’iscrizione, ci sono già parecchi atleti. Si comincia ad entrare nel clima gara, ci si saluta, si conoscono nuove persone, ci si scambiano idee e consigli  per il giorno successivo.
Quest’anno ho avuto la “fortuna” di correre tutta la maratona. Non c’è che dire, è davvero una corsa in natura, completamente nel verde, con il paesaggio tipico autunnale, e il passaggio fra le vigne e le fattorie locali, in una parola: spettacolare!!!! Ed una cosa che mi ha colpito è stata la tranquillità percepita durante tutta la durata del percorso: una corsa di oltre quattro ore con il solo rumore del silenzio, davvero rilassante !!!
Altri eventi domenica mattina hanno animato il Chianti. Tra questi l’eco-passeggiata non competitiva di 10 km e la passeggiata eno-gastronomica di 8 km, ovvero una camminata tra le varie cantine della zona, con assaggio di prodotti locali, che ha riscosso un enorme successo di partecipazione e credo non potesse essere altrimenti. Anzi spero che il prossimo anno venga organizzata in modo tale da poter partecipare, pur correndo la gara.


Elisabetta Caporali

Gita a Correggio ...di Silvia Forlani.

Domenica scorsa siamo andati alla corsa a Correggio (Campionato Nazionale di Maratonina UISP).
La partenza da Pistoia, piazza Oplà alle ore 5,45 con il buio e il sonno ancora addosso!
Eravamo una ventina : un gruppetto rispetto al solito numero di partecipanti alle gite , ma nella domenica c'erano diverse gare : mezza maratona di Pisa (dove si ricordava anche il nostro caro amico Alessandro), la maratona di Carpi e la più tranquilla e casereccia corsa di Ramini per chi tanti di noi prepara altre gare future vicine in calendario.
Correggio è una cittadina tranquilla con i portici tipici delle città dell'Emilia con molto verde e case e strade che denotano amore e rispetto per  l'ambiente. E i cittadini con gli sportivi dell'Emilia
ci hanno accolti con la classica simpatia che hanno per i Toscani.
Il fascino della gita insieme è veramente coinvolgente, perché ci troviamo in compagnia sull'autobus dove possiamo scambiare idee e parlare con più calma rispetto ai soliti tempi stringati dei pre-gara, ci si conosce meglio  e  si condivide di più l'esperienza della gara e dei vari risultati ottenuti.
I risultati ci sono stati : come società siamo arrivati secondi soltanto alla società della zona.
Era Campionato Nazionale di Maratonina ed il punteggio della società si è ottenuto dalla somma dei risultati dei nostri vari atleti: Betti Luisa prima della sua categoria, Dami Elisa seconda di categoria,
Tosi Francesca  sesta di categoria, Randelli Alessio terzo per la categoria seniores A-20(un giovanissimo atleta della Fedi che promette bene), il nostro nuovo direttore sportivo Sapienza Agatino settimo di categoria, Begliomini Massimiliano secondo e Cecconi Riccardo sesto della loro categoria.
 Tutti gli altri hanno dato il loro contributo nelle varie categorie e nelle retrovie c'erano anche chi come me facevano la non competitiva ma che davano il loro apporto di “umanità” alla gara.
Insomma domenica è stata una giornata all'insegna dell'amicizia e dello sport, dove ci siamo ritrovati a ridere insieme e condividere oltre che il pranzo , la stanchezza del ritorno e la soddisfazione di essere stati un gruppo compatto e simpatico.
Volevo soltanto farvi sapere che cosa abbiamo fatto nella gita per invitare anche voi a scriverci:
 chi è andato a Carpi , eravamo vicini! Chi è andato a Pisa e anche chi è andato a Ramini per
condividere le nostre esperienze (le mie sono da retrovie non mi alleno abbastanza!) e scambiarci
i nostri pensieri e pareri. Ciao e buona corsa a tutti

          Silvia Forlani     

MARATONA DI VERONA-GRUPPO ESPOSITIVO PISTOIA ABETONE + MARATONA

Salve,sono qui a raccontarvi le emozioni e i momenti trascorsi sabato e domenica alla gara della Maratona di Verona. Partenza il sabato mattina. Siamo tre membri dell'equipaggio per uno stand all'expo che si svolge presso il palazzetto dello sport adiacente allo stadio e ai parcheggi x le auto degli atleti. Insieme a noi l'albero gonfiabile dell'Abetone la nostra immancabile mascotte/emblema della gara. Lo stand assegnatoci è carino: comprende luce e un bancone dove mettere vari volantini . Dopo aver allestito il nostro angolo espositivo con i pannelli che ci avevano preparato in sede alla Fedi , ci siamo posizionati e abbiamo relazionato con chi passava all'expo. La Pistoia Abetone è “temuta” ma stimata, apprezzata e amata. E' conosciuta sia da chi l'ha corsa, sia da chi l'ha sentita da altri. Quindi è una gara di cui si parla in positivo, Abbiamo ricevuto apprezzamenti per l'organizzazione, l'accoglienza , per la simpatia della gente di Pistoia e promesse di partecipazione per l'edizione 2013. I complimenti ci hanno caricato di entusiasmo per altri interventi in ambito di altri eventi sportivi di podismo.
Dopo la colazione alle 6 in un alberghino di un paesino vicino a Verona ( veramente ospitale e a misura d'uomo) eccoci alla partenza: Tiziana e Renzo alla maratona ed io alla visita della città.
Verona è bellissima : l'ho girata in lungo e in....alto! Nel senso che sono andata sulla torre del Lamberti. Vedeste che spettacolo! Verona dall'alto e i podisti della stracittadina che come unfiume di magliette celesti si snodavano nelle vie della città!
Mentre io camminavo senza sosta e sempre con la voglia di vedere monumenti e scorci di Verona,
i due maratoneti della Fedi: Tiziana Dami e Renzo Agostini (mio marito) stavano correndo per arrivare all'entrata trionfale dell'arena. Un'entrata che ha ripagato la fatica fatta (pur non facendo grandi tempi, che importa?) . La cornice della gente nell'arena sulle gradinate era troppo emozionante!!! Io ero sugli spalti e respiravo queste sensazioni nel vedere gli arrivi degli atleti e le varie persone che li aspettavano e li chiamavano. Ho visto addirittura un ragazzo che , arrivato al traguardo con un mazzo di rose passatogli dagli amici ha chiesto alla sua ragazza di sposarlo! Tra gli applausi della gente.
E' intervenuto anche Gianni Morandi , che ha detto , come sempre, belle parole su questo sport
e promesso l'intento di percorrerla tutta il prossimo anno. La gara mi hanno descritto è abbastanza veloce con qualche sali e scendi e in una bella ambientazione e l'arrivo dentro l'arena l'ha resa veramente spettacolare. C'era una decina di podisti keniani e i terzetti di premiati sia maschile e femminile  sono stati loro e i partecipanti erano circa 2700.
 Come cronista sportiva forse sarò un po' scarsa ma spero di non avervi tediato. Vorrei avervi trasmesso un po' di quella carica che si riporta a casa (oltre la stanchezza e i crampi ) da una gara di questo tipo e vi saluto tutti alla prossima, buone corse a tutti

        Silvia  Forlani        

MATTACORSA PER MATTIPODISTI Campogalliano (MO) - Ottobre 2012

Il MattoRacconto

di Caporali Elisabetta e Corsini Valentina

Se non son matti non si vogliono……

 

L’idea di partecipare alla MattaCorsa è nata per caso, leggendo di questa manifestazione sul Forum di Spirito Trail…E’ bastato scrivere su Facebook: “Si va?”, che subito i matti amici (Valentina, Alina, David, Manuela, Luigi) hanno accolto l’appello e in un batter d’occhio ci siamo iscritti tutti per la 10 Km dove erano previsti ben 30 ostacoli!

Gli organizzatori sono stati molto bravi ad appassionare i partecipanti a questa manifestazione, pubblicando foto, video ed aggiornando quotidianamente la pagina facebook de La MattaCorsa.

E finalmente eccoci al 7 Ottobre!!! Appena arrivati a Campogalliano l’impatto è subito positivo, perché si scende di macchina e si cominciano a vedere mattipodisti con le più svariate maschere (dalle crocerossine, agli avatar, a parrucche di ogni tipo, bacchette, ali, vichinghi, ecc…) e anche noi vogliamo essere della partita e tiriamo fuori le nostre belle parrucche colorate! Con noi c’è anche Bea, la mattafotografa, che si è data da fare per fotografare la nostra impresa!

C’è un clima allegro, spensierato, divertente, sembra di essere ad una festa più che ad una corsa!

Pronti…partenza….via!

Tra urla di gioia, si inizia la nostra avventura! Subito c’è da passare delle dune di sabbia, poi attraversamento del lago per ben tre volte, così da proseguire il resto del percorso completamente bagnati, a seguire attraversamento di reti, passaggio sopra pali di legno, superamento di pancali di carta e transenne…Per un errore di percorso i km sono diventati 13, ma all’arrivo siamo tutti soddisfatti per aver compiuto questa matta-impresa!!!

La giornata è proseguita con il pasta-party e poi un po’ di relax sui prati dei Laghi Curiel di Campogalliano (Mo) dove si sono svolte le premiazioni finali consistenti nell’estrazione a sorte dei numeri di pettorali

E’ stata proprio una bellissima-matta giornata!!!

Elisabetta Caporali

….il racconto di una bionda naturale

 

Caporali propone, Corsini di iscrive: funziona così! Eli si è veramente superata proponendo una nuova mattata, che questa volta abbiamo fatto insieme, ed insieme ad altri amici che oltre che matti si sono dimostrati SPETTACOLARI e GANZISSIMI!

Mi sono sentita veramente parte di un TEAM, un matto team, tutti insieme per correre e per divertirsi, senza competizione ma con tanta voglia di stare insieme.

Io ne sono uscita S-FINITA: le dune mi hanno veramente provato! Ma ne è valsa la pena perché mi sono veramente divertita..

Il guado nel fiume è stato uno spettacolo! Il punto che mi è piaciuto di più per correre è stato il boschetto, quando si correva nella fossetta tra tutti quegli alberini.. un bellissimo corridoio verde!

Adesso non aspetto altro che un’altra proposta dalla mia Matta-amica Elisabetta!

E quindi che sia seria, o che sia matta, ad ogni corsa, RUN RUN RUN!

Valentina Corsini

Il Piede nella corsa

di Luca Vena
Tratto Pianeta Running Community

La corsa è stata una componente essenziale dell’esistenza quotidiana dell’uomo nel corso del tempo. Più recentemente, l’uomo ha utilizzato la corsa per lo sport e la forma fisica. Attualmente stiamo progredendo verso distanze ancora più esigenti (ossia, ultramaratone e combinazioni di sport di resistenza) che comportano nuove sfide per i partecipanti “caviglia dell’ultramaratoneta” e i loro corpi, così come per i medici che li curano.
La popolazione attuale è molto attiva, con più del 59% degli adulti coinvolti in qualche forma di esercizio fisico. L’undici per cento di quelli esaminati sono Jogger, con il 25% di essi che corre almeno 3,2km al giorno. Con le forze di impatto che durante la corsa oscillano da tre a otto volte il peso del corpo e una media di 800 battute di piede per ogni 1600 metri, è plausibile attendersi lesioni secondarie alle enormi richieste poste alle articolazioni e alle strutture di sostegno del piede e della caviglia. Infatti revisionando la letteratura, il tasso annuo di incidenza per le lesioni da corsa varia dal 37% al 56% .
Le lesioni da corsa sono solitamente di origine multifattoriale. Questi fattori possono essere divisi in estrinseci ed intrinseci . I fattori estrinseci sono i più comuni ( 60-80%) e consistono in errori di allenamento, terreno, composizione della superficie di allenamento. I fattori intrinseci allineamento osseo, condizione muscolare, lassità legamentosa etc.
Sorprendentemente molti studi hanno dimostrato che fattori come età, sesso, peso, altezza non contribuiscono statisticamente ad un’aumentata incidenza di lesione. La maggior parte delle lesioni è associata ad errori di allenamento. Anomalie anatomiche che possono non causare sintomi nelle normali attività, possono portare ad una significativa disabilità quando si corre. Ad esempio una eccessiva pronazione della caviglia può provocare un peritendinite achillea, una fascite plantare, una tendinite del tibiale posteriore, una borsite della zampa d’oca, fratture da stress mentre un piede cavo può provocare una tendinite dei peronieri una metatarsalgia una borsite trocanterica.
Nel valutare lesioni da corsa è importante determinare quale è il problema principale e quale problema secondario esso abbia causato. Spesso, se una gamba è lesa , l’altra gamba svilupperà una lesione per ipercompensare la gamba più debole. Per esempio, se un ischio crurale è strappato nella gamba opposta può avvenire una frattura stress. In presenza di iperpronazione del piede, può comparire una sublussazione rotulea . Per tale problema, porre un supporto dell’arco longitudinale della scarpa da corsa e diminuire l’iperpronazione del piede correggerà la gonalgia .
Talvolta si può sviluppare una sciatica oltre che per i problemi del rachide ma anche per un iposviluppo dei muscoli addominali e un ipersviluppo dei muscoli della schiena.
Spesso, l’eziologia delle lesioni da corsa può essere ricondotta ad una modifica o ad errori nel programma di allenamento, al tipo di scarpa e alle superfici di allenamento. I diari di corsa possono essere conservati per registrare quanto allenamento è stato fatto, le scarpe indossate e la superficie su cui si è corso . inoltre, rapidi cambiamenti di peso possono sfociare in una lesione muscoloscheletrica da carenza nutrizionale.
Non tutti gli squilibri biomeccanici necessitano di una correzione. Per esempio, un’ineguale lunghezza delle gambe che non è mai stata mai trattata e non ha causato problemi secondari può non necessitare di un trattamento. Una lieve deformità in pronazione può non richiedere un trattamento.

In amore vince chi corre

21 Settembre 2012 di   Riccardo Rossi - Tratto dal sito: http://www.goleminformazione.it

A 53 anni partecipa alla Tor des Geants, una delle gare più difficili al mondo, per raccogliere fondi e sostenere la ricerca sulla sindrome di Lesch-Nyhan. “Mio nipote e la sua famiglia hanno affrontato sfide al cui confronto questa è una sciocchezza”.

La settimana dello Shiatsu

Carissimi,
abbiamo costantemente modo di verificare che nonostante tutto il nostro impegno
culturale e pratico, molto spesso l'informazione sullo SHIATSU è confusa, ben poco
efficace! Arriva da fonti per nulla attendibili ma che hanno il vantaggio di "farsi sentire"! Di
fare informazione!!!
Ora grazie all'importante lavoro di integrazione al nostro interno, e agli stimoli di
aggregazione e impegno attivati dalle delicate situazioni legislative del momento,
potremmo pensare ad creare un evento a livello nazionale.
LA SETTIMANA DELLO SHIATSU.
Un evento sostenuto da informazioni sulle varie fonti a disposizione sia locali che
nazionali:
web, stampa, TV, radio, collaborazioni con altre associazioni e con gli enti locali
Pur essendo un evento a carattere nazionale sarà molto importante che ogni regione
possa sviluppare un programma personalizzato che tenga conto delle diverse esigenze
locali. Fondamentale lʼimpegno dei nostri Responsabili Regionali per stimolare i
professionisti, attivare accordi con gli enti locali e le scuole Shiatsu del territorio.
Il periodo migliore potrebbe essere a fine settembre (dal 20 al 27 settembre)
PROGRAMMA
Una settimana dove:
- tutti i professionisti offrono su appuntamento trattamenti gratuiti
- le scuole organizzano incontri di pratica e conferenze informative
- conferenze presso enti locali organizzate dai RR su “Shiatsu e Sociale” (vedi esperienze
di Volontariato) ecc.
ASPETTI ORGANIZZATIVI
-Tutte le informazioni relative allʼevento dovrebbero essere raccolte su un blog creato per
lʼoccasione.
- Dovremmo creare una locandina che possa rappresentare unʼimmagine grafica
significativa, rappresentativa di tutto lʼevento da diffondere a livello nazionale.
- La presenza di un addetto stampa, e di un responsabile per la comunicazione con i
media è di certo un punto focale.
- Questo progetto richiede anche qualche risorsa economica per la realizzazione di
materiale informativo ed eventuali spese pubblicitarie.
Questa è solo un bozza di un possibile progetto da sviluppare e arricchire.
Forse non abbiamo moltissimo tempo ma quanto basta se riteniamo che ne valga la pena!
Mi rendo disponibile per far parte del gruppo di lavoro che dovrebbe coordinare il progetto.
Un caro saluto
Nadia Simonato

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