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updated 2:58 PM CEST, Jul 15, 2019

Racconti (86)

Londra 2012 - le mie Olimpiadi

Questa volta non vi racconterò di una gara a cui ho partecipato bensì di una manifestazione a cui ho assistito come spettatrice. Non è una manifestazione qualunque, ma è l’evento degli eventi, ovvero i Giochi Olimpici 2012, che si stanno svolgendo in questi giorni a Londra!

Se per assurdo fossi andata a Londra in questo periodo senza sapere che erano in corso le Olimpiadi, beh sicuramente me ne se sarei accorta immediatamente, appena scesa a terra, perché ogni parte di Londra, a partire proprio dall’aeroporto, è colorata ovunque di arancio, viola, rosa, celeste, che fanno da sfondo ai principali simboli che rappresentano i giochi olimpici: la scritta London 2012, i cerchi olimpici, il logo, le due mascotte, ecc…

Appena arrivata in città, intuisco subito l’aria di festa che si respira. Per le strade ci sono fiumi di persone che camminano, corrono, vanno in bicicletta, stanno sdraiati negli immessi parchi londinesi e gran parte di loro indossa qualcosa su cui sono riportate stampe legate alle olimpiadi: t-shirt, felpe, zainetti, cappellini, ma anche bandierine, borse, ecc…ecc….

Londra mi è sembrata davvero ben preparata ad accogliere questa manifestazione perché, nonostante ci fossero così tante persone lungo le strade, si percepisce comunque un senso di ordine, forse grazie anche ai numerosi volontari (circa 70.000) tutti ben riconoscibili in viola-aracio, sparsi per tutta la città e disponibili a dare informazioni ai turisti! Senza considerare che all’interno della città si trovano alcuni dei principali impianti di svolgimento delle gare olimpiche: Hyde Park (per il thriathlon), House Guards Parade (per il beach volley) e poi ovviamente l’Olympic Park (ovvero il Villaggio Olimpico) nei pressi del quale si trova l’immenso centro commerciale Westfield, meta di shopping anche da parte degli atleti olimpici.

Londra è già di per se una città affascinante che ti lascia a bocca aperta per la sua straordinaria bellezza: da Buckingham Palace, a Trafalgar Square, the Big Ben, the Tower Bridge, Westminster, Tamigi, e the London Eye, la ruota panoramica. Ma in questo periodo lo è ancora di più, soprattutto in occasione delle competizioni che si svolgono lungo le strade londinesi, come quelle che ho avuto la fortuna di poter vedere nei giorni di permanenza a Londra, ovvero il triathlon femminile, la marcia 20 km maschile e la maratona femminile. E’ incredibile la quantità di pubblico presente lungo le strade a tifare gli atleti in gara: un fiume di persone disposte dietro alle transenne, a volte anche nell’ordine di 3-4 file, come avrete visto anche in televisione. Davvero un bello spettacolo!

Durante il soggiorno a Londra mi è capitata una cosa a cui non sono abituata: una spontanea voglia di correre, come se correre fosse la cosa più naturale al mondo! Sarà per l’atmosfera, saranno i grandi parchi verdi come Hyde Park o Green Park, sarà perché ovunque ci sono persone che fanno running, ma posso garantire che è davvero una bella sensazione!

Tra le cose da ricordare anche le serate passate a Casa Italia, sede del Coni a Lontra aperto anche al pubblico, presso The Queen Elizabeth II Conference Centre, nella zona di Westminster. Grazie alla presenza di un maxi-schermo è stato possibile vedere alcune delle gare in programma (per es. 10.000 m. uomini, 100 m. uomini) per le quali il biglietto di ingresso allo Stadio era praticamente introvabile. Inoltre, ogni sera si svolgevano dei divertenti spettacoli, oltre alle premiazioni dei medagliati di ogni giornata.

Tra i più bei ricordi che mi porto da Londra sicuramente c’è la giornata della maratona olimpica femminile! La pioggia, che ha accompagnato gran parte della gara, non ha certo scoraggiato i tanti e tanti tifosi, muniti di cibaria varia, bandiere e trombette di ogni tipo, dislocati lungo tutto l’intero percorso a fare il tifo alle atlete! E’ stata una bella emozione seguire la gara di Valeria Straneo, conosciuta personalmente proprio questa estate, ed ogni volta che mi passava davanti (e per fortuna ero in un punto dove è passata ben sei volte, non lontano dalla London Eye) era spontaneo incitarla il più possibile per cercare, se possibile, di darle un po’ di carica!!!! Ma non ero certo la sola: per ogni atleta che transitava sul percorso, l’incitamento da parte di tutto il pubblico era assicurato!

Molti altri ricordi mi porterò nel cuore e nella testa dopo questa esperienza londinese, che è stata senz’altro una delle più belle della mia vita! Così come mi sono riportata a casa tanti più o meno piccoli souvenir, che era impossibile non acquistare!!!

Infine, non so se per fortuna o per onestà dei londinesi, prima di rientrare in Italia sono anche riuscita a recuperare il mio zainetto, dove c’erano macchina fotografica, caribatteria, guida di Londra, ecc…che avevo smarrito il primo giorno, appena arrivata in aeroporto.

Thank you London!

 

Alle prossime olimpiadi (MAGARI)!!!!!

 

Elisabetta Caporali

Agosto 2012

STAFFETTA DELLA CROCE ROSSA: BACKSTAGE DI UNA CORSA D’ESTATE

Alcune volte capita di farsi delle domande…poi  l’esperienza riesce a darti le risposte!
Non credo di essere stata la sola persona che si sarà chiesta: “ma perché non vengono organizzate corse podistiche serali durante il Luglio Pistoiese nel bellissimo centro storico di Pistoia?”..
Poi ti propongono di organizzarne una in quel periodo, per beneficenza,  e subito ti dici…”perché no!?”..e inizi ad informarti su cosa serve..
Parti con le basi: trovare chi ti compra i premi e le magliette, anzi il capo tecnico, perché vuoi dare quello.. e non è cosa da poco, richiede tempo e pazienza..ma poi trovi tutto, e vai avanti..
Visto che sei una persona prudente e che conosci i tempi delle Amministrazioni, appena studiati i percorsi chiedi subito l’autorizzazione ai sensi del Codice della Strada ..la chiedi ad Aprile e te la danno, con solleciti e colpi di scena vari (come ipotesi di modifica dei percorsi solo perché sennò rallenti il traffico, a volantini già stampati) a metà giugno, e pure sbagliata, con un percorso diverso da quello chiesto..
E quando sistemi il tutto che succede????  Ti trovi un palco e una tribuna sul percorso,  che dovevano essere montati solo la settimana dopo la corsa.. e ti dicono pure che è così punto e basta… alchè ti arrabbi, sbraiti, ti incazzi con il mondo e, fortunatamente, intoppi in persone giuste che si rendono conto che non può essere “così punto e basta” ma che un’amministrazione ti ha creato un problema e che è suo compito risolverlo.. a quel punto ti rendi conto che cose apparentemente irrealizzabili  (quali autorizzazioni rilasciate in un giorno, chiusura del traffico, presenza dei vigili, transito contro mano) sono invece possibili..ma che fatica! Da lì arriva la risposta alla domanda che ti eri posta..
Quindi a due giorni dalla corsa devi modificare il percorso, modificare il punto del cambio della staffetta e per tale ragione inserire il chip per la presa del tempo, perché altrimenti la corsa non si gestisce..
Poi va tutto come deve andare..
Hai un bravissimo speacker (Stefano Giovannetti) a presentare, un po’ di musica in sottofondo, un bel palco che puoi utilizzare per i tuoi premi, un percorso corribile in sicurezza con tutti i divieti di sosta che servono, cartelli sul percorso, bei premi di iscrizione e bei premi per la competizione e un ricco pasta party. Riesci a fare vedere le attività svolte dai volontari della Croce Rossa, ci sono i Medici per Gioco, i Pionieri che fanno giochi in piazza, i Volontari del Soccorso a pieno regime ed il Comitato Femminile.
Vengono tanti podisti a competere (te ne mancano solo 4 a raggiungere il numero massimo previsto), la location piace a tutti, anche agli staffettisti che sono venuti a correre a Pistoia da altre Province Toscane e vedono la nostra meravigliosa città in una serata attraente quale il giovedì sera di apertura dei negozi e (per sentito dire) rimangono tutti contenti.
E poi la grande sorpresa.. hai impalcato tutta la corsa per raccogliere fondi per il DEFIBRILLATORE.. sai che grazie alla partecipazione dei podisti ed al supporto che hai trovato da tutti i tuoi sostenitori raggiungerai una buona cifra, ma arriva qualcosa di più.. c’è questa “SORPRESA PER TE” che ti viene annunciata il giorno. Ti chiedi “che sarà?” ma hai troppo da fare per pensarci… e alla fine della serata vedi arrivare la persona più fantastica del mondo (per me!) con la sua borsa del campo.. e la tua mente (e anche quella delle tue amiche camminatrici) pensa a che ci può essere dentro.. ma la mia mente non lo avrebbe mai indovinato perchè purtroppo non è abituata ad esempi di grande solidarietà come quello che è riuscito a dare Piero Giacomelli - ONLUS REGALAMI UN SORRISO, facendo mettere in quella borsa verde un DEFIBRILLATORE da donare alla Croce Rossa. NON CI SONO PAROLE.
E ti senti chiedere: “ma te lo sapevi vero??”.. no, non lo sapevo e non me lo immaginavo nemmeno!
Per me è stato un grande esempio di solidarietà. Ringrazio Piero per le parole che ha pronunciato in Piazza del Duomo. Questo dono PER TUTTI lo hanno fatto i podisti e voglio ringraziare Piero non solo per il DEFIBRILLATORE ma, soprattutto, per il grande esempio di spontanea solidarietà. Un gesto bellissimo che non dimenticherò mai.
E quindi, a obbiettivo donato dal Giacomelli, è stato deciso di destinare i proventi della corsa per l’acquisto di una Radio per l’attività di emergenza.
Quindi grazie alla ONLUS Regalami un Sorriso, ai volontari che hanno contribuito a realizzare questo bell’evento di sport, ai sostenitori e soprattutto grazie a tutti i podisti: continuate a correre, per voi e per gli altri! RUN RUN RUN!
                                            Valentina Corsini

PS: poi ti continui a sognare l’Amerini e il Parrini che devono piazzare i volontari sul percorso, aiuto!

Filippide il Maratoneta

"Atene, 8 agosto 490 ac

La più grande forza d'invasione persiana è appena sbarcata sulla spiaggia di Maratona. Milziade invia Filippide, il suo migliore atleta, attraverso tutta la Grecia in cerca di un aiuto da Sparta....
Comincia così il racconto dei quattro giorni precedenti la famosa battaglia, rivivendo i terribili momenti che condizionarono la sua disperata corsa, contro un nemico talmente subdolo da corrompere una famiglia ateniese per impedirgli di consegnare il messaggio. È la storia di potenti alleati schierati a favore degli ateniesi, e del prezzo pagato per quell'aiuto.
Mai nel percorso dell'umanità un singolo uomo, un'atleta, ha fatto tanto per le generazioni future solamente ponendo un piede davanti all'altro........."


Il libro sarà acquistabile oltre che nelle librerie in tutta Italia, sarà in vendita on line su Bol, IBS, Amazon e sullo store della casa editrice - www.inmagazine.it<http://www.inmagazine.it/>;

ci vediamo direttamente sulla strada....

Un abbraccio

Saverio Scozzoli

La Mare/Monti/Mare di Massimo Tuci

Bella esperienza quella che la Sezione Podismo del CRAL Breda ha organizzato per i suoi Soci e per tutti i podisti della Silvano Fedi, una gita che ha portato il rinato gruppo ad una delle gare più toste del calendario primaverile.

All’alba il cielo non dava molte speranze e alla partenza della gita solo pochi irriducibili palesavano ottimismo, in questo c’è da sottolineare che il viaggio sul mezzo nove posti del CRAL ed il clima da gita scolastica che si è creato ha aiutato e non poco…

L’arrivo a Montignoso è stato una vera prova di volontà, la pioggia era sempre più intensa e si faceva sinceramente fatica a leggere la voglia di correre nei volti degli irriducibili podisti, tutti condensati nella zona iscrizioni in uno dei pochi punti riparati dalla pioggia.

A pochi minuti dalla partenza, come per premiare chi aveva osato sfidare il Meteo, il temporale si è trasformato in una pioggerellina accettabile …e alla punzonatura sono ricomparsi i volti carichi e sorridenti di sempre. Ci siamo… si parte.

Circa 800 i partecipanti di cui più di 600 competitivi e di buon livello, la gara è stata esaltante e il percorso vario e intrigante con poco più di 18 Km conditi da tutto quello che può esaltare un podista …breve tratto pianeggiante per poi arrampicarsi in una salita costante ma impegnativa, discesa ardita ed un finale sterrato in riserva naturale che mescolava paesaggi motivanti a tutte le difficoltà del pantano.

Da segnalare le belle prove delle nostre; Elisa Dami, Luisa Betti, Tiziana Dami, e Francesca Andreotti tutte ottimamente piazzate e raccolte in pochi minuti, gli inossidabili veterani Spinelli Riccardo e Dami Franco ma anche gli ottimi piazzamenti fra gli assoluti di Agatino Sapienza e Simone Gelli, questi ultimi ottenuti a meno di 24 ore dal 10.000 di Fucecchio!!!

La spedizione, vista la stagione pessima, si è chiusa rinunciando al programmato spaghetto allo scoglio sul lungomare versiliese per tornare tutti assieme a Pistoia e chiudere con un sorprendente “cacio e pepe” dell’Osteria Romana di Marione. Molto bene quindi l’idea della gita sul nove posti del CRAL un’esperienza dal forte valore aggregante e da ripetere …sperando di aumentare il numero di partecipanti.

Class.    Cognome    Nome    Pett.    Società    Ore    Min.    Sec.   

79°    SAPIENZA    AGATINO    326    SILVANO FEDI    1   15’    11”    UOMO

80°    GELLI    SIMONE    440    SILVANO FEDI    1    15’    12”    UOMO

100°    SPINELLI    RICCARDO    950    SILVANO FEDI    1    17’    07”    8° VET.A

110°    DAMI    FRANCO    880    SILVANO FEDI    1    17’    56”    4° VET.B

208°    DAMI    ELISA    502    SILVANO FEDI    1    25’    11”    9° DONNA

210°    BETTI    LUISA    442    SILVANO FEDI    1    25’    13”    10° DONNA

242°    DAMI    TIZIANA    503    SILVANO FEDI    1    27’    40”    13° DONNA

250°    BAGNATORI    FABIO    948    SILVANO FEDI    1    28’    12”    37° VET.A

260°    ANDREOTTI    FRANCESCA    642    SILVANO FEDI    1    29’    51”    16° DONNA

337°    MONCINI    GIACOMO    438    SILVANO FEDI    1    38’    08”    UOMO

354°    ORLANDINI    MASSIMO    949    SILVANO FEDI    1    39’    48”    63° VET.A

371°    AZZARELLO    RICCARDO    443    SILVANO FEDI    1    42’    43”    UOMO

382°    TUCI    MASSIMO    437    SILVANO FEDI    1    45’    42”    UOMO

 

Massimo Tuci
Polisportiva - CRAL Breda

Sezione Podismo

Anche gli atleti meditano...seppur di corsa

"Anche gli atleti meditano... seppur di corsa" (ISBN 978-88-272-2193-8) è un saggio sul senso del correre, sul rapporto tra corpo e mente, sul superamento del limite: nello sport come nella vita. Edito da Edizioni Mediterranee, il libro è un lavoro corale che restituisce la complessità del rapporto tra corpo e mente attraverso le storie scritte da Cristina Savoldi Bellavitis, Selene Calloni Williams, Andrea Re e Maurizio Dallocchio. La prefazione porta la prestigiosa firma di Giacomo Leone. In ogni sport, come nella meditazione, c'è un momento in cui il corpo si trova in armonia con la mente. Si tratta di uno stato di semi-alterazione della coscienza nel quale le percezioni si dilatano, le sinapsi si allungano, i sensi sono rivolti verso l'interno. La vista è vacua ma vede tutto ciò che è l'essere, il sé. Uno stato di semi-trance che consente di vincere la fatica fisica. In presenza di particolari condizioni, questo stato si può manifestare come estensione della pratica sportiva. Visualizzare l'obiettivo prima della competizione è la precondizione. Oltrepassare la soglia della fatica, entrare nel dolore per annientarlo, superarlo, sino a dileguarlo del tutto. Molti possono essere i modi di correre. Molti gli stati d'animo e le motivazioni. Si può correre verso una meta o correre per allontanarsi da essa. Si può correre con gioia o con rabbia, in modo ossessivo, con eccitazione, con disperazione. Correre per ascoltare se stessi o per entrare in relazione con il tutto. "Anche gli atleti meditano... seppur di corsa" attraversa tutti questi temi con uno stile di narrazione aneddotica e distaccata insieme, restituendo alla corsa la dimensione di mezzo verso un altrove del tutto unico e personale. Il comitato Italiano Paraolimpico della Lombardia è partner istituzionale di questa iniziativa, e quale beneficiario dei proventi della vendita del libro distribuirà in seguito l'intera somma alle Federazioni Paralimpiche.

Maratona di Barcellona 2012

 La decisione di partecipare alla Maratona di Barcellona la presi una

sera ad una cena con gli amici podisti della Valdinievole.L'idea di

allargare la cerchia di amicizie e di "improvvisare" una maratona
all'estero mi entusiasmava...e soprattutto la convinzione che gli
eventi non organizzati, non razionalizzati siano quelli che alla fine
ti lascino un gran retrogusto...
non mi sbagliavo! Il sabato il primo assaggio all'Expo per il ritiro
del pettorale, tutti insieme, eccitati e carichi di energia, la sera al
ristorante insieme, la mattina sulla Rambla per una corsettina
panoramica e la domenica mattina prestissimo per la colazione prima
della maratona, col morso sullo stomaco, con quella sensazione di vuoto-
pieno dentro, per quel salto verso l'ignoto che ogni maratona
rappresenta: la vera sfida con noi stessi; il tempo da realizzare, da
raccontare agli amici a casa che aspettano di sapere e soprattutto la
tanto desiderata medaglia al collo! 20.000 persone sono tante! un fiume
di gente sorridente, emozionata come me, piu' di me...io ed altri due
amici nella stessa griglia con gli occhi lucidi pronti per partire,
saltellando al ritmo della musica che ci alleggeriva la tensione...
colori...facce...suoni...in una città davvero accogliente, travolgente
e calorosa...


per 42 km ho corso avvolta tra la gente...Joakine, un paraplegico col
suo mezzo a tre ruote, robusto e ottimista, mi ha tenuto compagnia per
svariati km; ci siamo incoraggiati e sorrisi vicendevolmente urlandoci
VAMOSSSS...gente giovane, gente vecchia, gente in forma, altra meno
sportiva... un tale spingeva la carrozzina di un tetraplegico felice e
sorridente per la maratona che stava correndo...si...ognuno corre la
propria maratona, con le proprie forze, con le proprie possibilità, con
la propria testa e il proprio cuore...ognuno di noi e' solo per 42 km...
e in quel tempo tanti pensieri ti passano per la testa....un po'
ascolti il corpo, il fiato, un po' ripensi...la mente spazia e la cosa
che ti balza agli occhi e' che ognuno di noi in quel momento e'
aggrappato alla vita...la voglia di vivere ti spinge le gambe e ti
accomuna...e il pubblico lo percepisce, ti incita, ti chiama per nome,
ti incoraggia a spingere, a non mollare...
quando sono arrivata finalmente sotto il tabellone e ho visto il MIO
tempo mi sono sentita un tuffo al cuore...da sotto gli occhiali sono
scese le lascrime, impreviste, incontrollate...mi sono fermata, ho
cercato di recuperare un po' di forza...travolta dalla gente che era
all'arrivo come me mi sono congratulata con me stessa...un'altra sfida
con me stessa vinta con successo!!!" Brava Monica mi sono detta...puoi
arrivare ovunque..."
Cosa rimane della mia maratona? I chilometri sulle gambe per qualche
giorno! la stanchezza muscolare...ma non e' questo quello che conta!!...
bastano pochi allenamenti e il recupero e' assicurato!!!...rimangono
soprattutto i ricordi, le forti emozioni e la nuova amicizia col resto
del gruppo. Dopo qualche giorno, al rientro ho riaperto la mia scatola
dei ricordi e ho delicatamente e gelosamente infilato questi cinque
giorni trascorsi con loro a  Barcellona...so che sono li' custoditi al
sicuro e al riparo da occhi indiscreti...e' la MIA maratona!!!
Oggi ho qualche cosa in piu'da raccontare!
Penso già alla prossima...nella mia scatola c'e' ancora tanto
posto...
Monica

Treviso Marathon di Tuci Massimo

04/03/2012

“…i 42 km da Vittorio Veneto al capoluogo della Marca sono adattissimi anche ai neofiti”

Questo recitava il sito della Treviso Marathon, io mi son fidato… ed ho fatto benone!!

Il Sabato ritiro pettorali all’expo organizzato a “La Ghirada” area voluta da Benetton per la propaganda e lo sviluppo di basket e rugby, una cittadella dello sport da sogno…

Piacevole e tranquilla serata trascorsa a Treviso con famiglia e amici e poi all’alba la gara.

Alle 7:00 la navetta per Vittorio Veneto, unico nemico il freddo combattuto con il tè caldo offerto prima della partenza, poi a intervalli di quindici minuti le partenze; gli handbyke, quindi i roller e finalmente la nostra con circa 2500 podisti al via.

La gara è andata via abbastanza bene, fino al solito muro dei trenta dove i crampi stavano per vincere …ma non hanno vinto, non sono riuscito a far sparire quel 5:... dal tempo ma sarà per la prossima volta.

L’organizzazione è stata notevole, nessun problema di traffico o di ristori anche per chi come me è arrivato molto lontano dai primi.

Il tracciato aiuta non poco perché veloce e permette di godere dei paesaggi veneti con colline ricche di vigneti e ville settecentesche, ma soprattutto tanta, tanta gente ad incitare ovunque e nei posti più impensati, musica e persino un paio di ristori improvvisati con salami e prosecco ai quali “purtroppo” ho dovuto rinunciare.

Una gara per tutti, campioni e neofiti che in futuro meriterebbe una bella numerosa spedizione dei nostri.

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