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updated 4:11 PM CEST, Oct 21, 2019

Racconti (90)

La Mare/Monti/Mare di Massimo Tuci

Bella esperienza quella che la Sezione Podismo del CRAL Breda ha organizzato per i suoi Soci e per tutti i podisti della Silvano Fedi, una gita che ha portato il rinato gruppo ad una delle gare più toste del calendario primaverile.

All’alba il cielo non dava molte speranze e alla partenza della gita solo pochi irriducibili palesavano ottimismo, in questo c’è da sottolineare che il viaggio sul mezzo nove posti del CRAL ed il clima da gita scolastica che si è creato ha aiutato e non poco…

L’arrivo a Montignoso è stato una vera prova di volontà, la pioggia era sempre più intensa e si faceva sinceramente fatica a leggere la voglia di correre nei volti degli irriducibili podisti, tutti condensati nella zona iscrizioni in uno dei pochi punti riparati dalla pioggia.

A pochi minuti dalla partenza, come per premiare chi aveva osato sfidare il Meteo, il temporale si è trasformato in una pioggerellina accettabile …e alla punzonatura sono ricomparsi i volti carichi e sorridenti di sempre. Ci siamo… si parte.

Circa 800 i partecipanti di cui più di 600 competitivi e di buon livello, la gara è stata esaltante e il percorso vario e intrigante con poco più di 18 Km conditi da tutto quello che può esaltare un podista …breve tratto pianeggiante per poi arrampicarsi in una salita costante ma impegnativa, discesa ardita ed un finale sterrato in riserva naturale che mescolava paesaggi motivanti a tutte le difficoltà del pantano.

Da segnalare le belle prove delle nostre; Elisa Dami, Luisa Betti, Tiziana Dami, e Francesca Andreotti tutte ottimamente piazzate e raccolte in pochi minuti, gli inossidabili veterani Spinelli Riccardo e Dami Franco ma anche gli ottimi piazzamenti fra gli assoluti di Agatino Sapienza e Simone Gelli, questi ultimi ottenuti a meno di 24 ore dal 10.000 di Fucecchio!!!

La spedizione, vista la stagione pessima, si è chiusa rinunciando al programmato spaghetto allo scoglio sul lungomare versiliese per tornare tutti assieme a Pistoia e chiudere con un sorprendente “cacio e pepe” dell’Osteria Romana di Marione. Molto bene quindi l’idea della gita sul nove posti del CRAL un’esperienza dal forte valore aggregante e da ripetere …sperando di aumentare il numero di partecipanti.

Class.    Cognome    Nome    Pett.    Società    Ore    Min.    Sec.   

79°    SAPIENZA    AGATINO    326    SILVANO FEDI    1   15’    11”    UOMO

80°    GELLI    SIMONE    440    SILVANO FEDI    1    15’    12”    UOMO

100°    SPINELLI    RICCARDO    950    SILVANO FEDI    1    17’    07”    8° VET.A

110°    DAMI    FRANCO    880    SILVANO FEDI    1    17’    56”    4° VET.B

208°    DAMI    ELISA    502    SILVANO FEDI    1    25’    11”    9° DONNA

210°    BETTI    LUISA    442    SILVANO FEDI    1    25’    13”    10° DONNA

242°    DAMI    TIZIANA    503    SILVANO FEDI    1    27’    40”    13° DONNA

250°    BAGNATORI    FABIO    948    SILVANO FEDI    1    28’    12”    37° VET.A

260°    ANDREOTTI    FRANCESCA    642    SILVANO FEDI    1    29’    51”    16° DONNA

337°    MONCINI    GIACOMO    438    SILVANO FEDI    1    38’    08”    UOMO

354°    ORLANDINI    MASSIMO    949    SILVANO FEDI    1    39’    48”    63° VET.A

371°    AZZARELLO    RICCARDO    443    SILVANO FEDI    1    42’    43”    UOMO

382°    TUCI    MASSIMO    437    SILVANO FEDI    1    45’    42”    UOMO

 

Massimo Tuci
Polisportiva - CRAL Breda

Sezione Podismo

Anche gli atleti meditano...seppur di corsa

"Anche gli atleti meditano... seppur di corsa" (ISBN 978-88-272-2193-8) è un saggio sul senso del correre, sul rapporto tra corpo e mente, sul superamento del limite: nello sport come nella vita. Edito da Edizioni Mediterranee, il libro è un lavoro corale che restituisce la complessità del rapporto tra corpo e mente attraverso le storie scritte da Cristina Savoldi Bellavitis, Selene Calloni Williams, Andrea Re e Maurizio Dallocchio. La prefazione porta la prestigiosa firma di Giacomo Leone. In ogni sport, come nella meditazione, c'è un momento in cui il corpo si trova in armonia con la mente. Si tratta di uno stato di semi-alterazione della coscienza nel quale le percezioni si dilatano, le sinapsi si allungano, i sensi sono rivolti verso l'interno. La vista è vacua ma vede tutto ciò che è l'essere, il sé. Uno stato di semi-trance che consente di vincere la fatica fisica. In presenza di particolari condizioni, questo stato si può manifestare come estensione della pratica sportiva. Visualizzare l'obiettivo prima della competizione è la precondizione. Oltrepassare la soglia della fatica, entrare nel dolore per annientarlo, superarlo, sino a dileguarlo del tutto. Molti possono essere i modi di correre. Molti gli stati d'animo e le motivazioni. Si può correre verso una meta o correre per allontanarsi da essa. Si può correre con gioia o con rabbia, in modo ossessivo, con eccitazione, con disperazione. Correre per ascoltare se stessi o per entrare in relazione con il tutto. "Anche gli atleti meditano... seppur di corsa" attraversa tutti questi temi con uno stile di narrazione aneddotica e distaccata insieme, restituendo alla corsa la dimensione di mezzo verso un altrove del tutto unico e personale. Il comitato Italiano Paraolimpico della Lombardia è partner istituzionale di questa iniziativa, e quale beneficiario dei proventi della vendita del libro distribuirà in seguito l'intera somma alle Federazioni Paralimpiche.

Maratona di Barcellona 2012

 La decisione di partecipare alla Maratona di Barcellona la presi una

sera ad una cena con gli amici podisti della Valdinievole.L'idea di

allargare la cerchia di amicizie e di "improvvisare" una maratona
all'estero mi entusiasmava...e soprattutto la convinzione che gli
eventi non organizzati, non razionalizzati siano quelli che alla fine
ti lascino un gran retrogusto...
non mi sbagliavo! Il sabato il primo assaggio all'Expo per il ritiro
del pettorale, tutti insieme, eccitati e carichi di energia, la sera al
ristorante insieme, la mattina sulla Rambla per una corsettina
panoramica e la domenica mattina prestissimo per la colazione prima
della maratona, col morso sullo stomaco, con quella sensazione di vuoto-
pieno dentro, per quel salto verso l'ignoto che ogni maratona
rappresenta: la vera sfida con noi stessi; il tempo da realizzare, da
raccontare agli amici a casa che aspettano di sapere e soprattutto la
tanto desiderata medaglia al collo! 20.000 persone sono tante! un fiume
di gente sorridente, emozionata come me, piu' di me...io ed altri due
amici nella stessa griglia con gli occhi lucidi pronti per partire,
saltellando al ritmo della musica che ci alleggeriva la tensione...
colori...facce...suoni...in una città davvero accogliente, travolgente
e calorosa...


per 42 km ho corso avvolta tra la gente...Joakine, un paraplegico col
suo mezzo a tre ruote, robusto e ottimista, mi ha tenuto compagnia per
svariati km; ci siamo incoraggiati e sorrisi vicendevolmente urlandoci
VAMOSSSS...gente giovane, gente vecchia, gente in forma, altra meno
sportiva... un tale spingeva la carrozzina di un tetraplegico felice e
sorridente per la maratona che stava correndo...si...ognuno corre la
propria maratona, con le proprie forze, con le proprie possibilità, con
la propria testa e il proprio cuore...ognuno di noi e' solo per 42 km...
e in quel tempo tanti pensieri ti passano per la testa....un po'
ascolti il corpo, il fiato, un po' ripensi...la mente spazia e la cosa
che ti balza agli occhi e' che ognuno di noi in quel momento e'
aggrappato alla vita...la voglia di vivere ti spinge le gambe e ti
accomuna...e il pubblico lo percepisce, ti incita, ti chiama per nome,
ti incoraggia a spingere, a non mollare...
quando sono arrivata finalmente sotto il tabellone e ho visto il MIO
tempo mi sono sentita un tuffo al cuore...da sotto gli occhiali sono
scese le lascrime, impreviste, incontrollate...mi sono fermata, ho
cercato di recuperare un po' di forza...travolta dalla gente che era
all'arrivo come me mi sono congratulata con me stessa...un'altra sfida
con me stessa vinta con successo!!!" Brava Monica mi sono detta...puoi
arrivare ovunque..."
Cosa rimane della mia maratona? I chilometri sulle gambe per qualche
giorno! la stanchezza muscolare...ma non e' questo quello che conta!!...
bastano pochi allenamenti e il recupero e' assicurato!!!...rimangono
soprattutto i ricordi, le forti emozioni e la nuova amicizia col resto
del gruppo. Dopo qualche giorno, al rientro ho riaperto la mia scatola
dei ricordi e ho delicatamente e gelosamente infilato questi cinque
giorni trascorsi con loro a  Barcellona...so che sono li' custoditi al
sicuro e al riparo da occhi indiscreti...e' la MIA maratona!!!
Oggi ho qualche cosa in piu'da raccontare!
Penso già alla prossima...nella mia scatola c'e' ancora tanto
posto...
Monica

Treviso Marathon di Tuci Massimo

04/03/2012

“…i 42 km da Vittorio Veneto al capoluogo della Marca sono adattissimi anche ai neofiti”

Questo recitava il sito della Treviso Marathon, io mi son fidato… ed ho fatto benone!!

Il Sabato ritiro pettorali all’expo organizzato a “La Ghirada” area voluta da Benetton per la propaganda e lo sviluppo di basket e rugby, una cittadella dello sport da sogno…

Piacevole e tranquilla serata trascorsa a Treviso con famiglia e amici e poi all’alba la gara.

Alle 7:00 la navetta per Vittorio Veneto, unico nemico il freddo combattuto con il tè caldo offerto prima della partenza, poi a intervalli di quindici minuti le partenze; gli handbyke, quindi i roller e finalmente la nostra con circa 2500 podisti al via.

La gara è andata via abbastanza bene, fino al solito muro dei trenta dove i crampi stavano per vincere …ma non hanno vinto, non sono riuscito a far sparire quel 5:... dal tempo ma sarà per la prossima volta.

L’organizzazione è stata notevole, nessun problema di traffico o di ristori anche per chi come me è arrivato molto lontano dai primi.

Il tracciato aiuta non poco perché veloce e permette di godere dei paesaggi veneti con colline ricche di vigneti e ville settecentesche, ma soprattutto tanta, tanta gente ad incitare ovunque e nei posti più impensati, musica e persino un paio di ristori improvvisati con salami e prosecco ai quali “purtroppo” ho dovuto rinunciare.

Una gara per tutti, campioni e neofiti che in futuro meriterebbe una bella numerosa spedizione dei nostri.

Campionati Italiani societa' Corsa Campestre !!!

"Un'esperienza cosi' non si puo' non raccontare!!!!!"
Domenica 4 Marzo,in una tiepida mattinata,si sono svolti a Correggio,i campionati italiani di corsa campestre.
Per la prima volta io (Stefania),e le mie compagne di squadra Paola, Elisa ,Federica ed Elena,abbiamo partecipato correndo il cross corto.
Quando siamo arrivati ,in un bel parco adiacente al campo di atletica,mi si e' aperto subito un'altro mondo,erano in corso le gare dei giovani,mi si e' riempito il cuore di gioia,(essendo mamma di due atletine in erba),nel vedere quanto entusiasmo e grinta ci mettevano,sono loro il futuro dell'atleica!!!!
Sono propio bei momenti di aggregazione,e' bello pensare che tra i giovani non ci sono solo tutte le cose brutte che pultroppo sentiamo sempre!!!
L'aria che si respirava era ben diversa dalle solite gare domenicali che siamo abituati a frequentare,mi guardavo intorno per cercare come dico io"i veri atleti!!!"
Consapevole di fare una bella esperienza e senza prendermi troppo sul serio,ho affrontato la cosa con la giusta agitazione,(stranamente sono stata piu' tesa in gare meno importanti).Riscaldamento,spunta documento ,e siamo entrate nella zona partenze,qualche allungo,e in posizione nei cancelli,il cuore batte forte,ai posti sparo e vai!!!! Una partenza travolgente ,in un gruppone che mi ha trasportato tra spinte e strattoni,finche non ci siamo defilate.
Poi ho preso il mio passo,il percorso che a me e' piaciuto tanto ,forse anche perche' era adatto alle mie caratteristiche,era scorrevole,e con un buon fondo.
Sono contenta di aver fatto il possibile insieme alle mie compagne,per tenere alto il buon nome della Silvano Fedi!!!!
Dopo la gara ci siamo fermati a vedere le gare successive,e' stato bello sostenere ed incitare le persone che conosci,ed atrettanto bello vedere i "grandi" con che facilita' scioltezza e cordinazione corrono,sembra che non durino nemmeno fatica!!!!
Archiviata questa bella giornata,torno alla realta',e via per la prossima sfida!!!!
Grazie della compagnia alle mie compagne ed al nostro Guido Amerini che ci ha accompagnato e sostenuto in questa avventura.
Stefania Bargiacchi.

1/2 Maratona di Barcellona

Ci siamo svegliati col sole di Barcellona che ci rideva dall’alto. Poche centinaia di metri e siamo entrati nel fiume di maglie gialle fosforescenti diretti all’Arco di Trionfo, sede della partenza della nostra 1° esperienza internazionale, la Mitja ½ Marathon Barcellona. Un giorno indimenticabile che portero’ sempre nel mio cuore. Ci accingiamo ad entrare nella gabbia, mentre il fiume di spettatori era pronto ad applaudire ed a incitare tutti noi. Pronti –via,  e una pioggia di colori inizia a colorare la citta’, questa bellissima citta’ baciata dal sole (20°) con palazzoni alti ma nella quale convivono edifici storici di un certi GAUDI’ (un maniaco per me )….. sulla gara posso dire che a meno dei 750 della prima gabbia, gli altri avevano un andamento fluido, e non come da noi che dove ci si spintona e si fa’ di tutto per passare avanti; qua’ vige davvero la regola che “ la ½ e’ lunga e se voglio ti richiappo”.

L’organizzazione poi appare impeccabile complice il fatto di essere la 22° edizione o forse perche’ nel ’92 ci sono stati i Giochi Olimpici. Tutto bellissimo, ogni 2 km la banda del quartiere intonava una strana melodia ritmata da tamburi e da gente che ballava e che portava i colori del proprio quartiere, e questa gente ci ha incitato per tutta la gara. Se le corse all’estero sono tutte cosi’ allora ben vengano……con la mia amica Grit naturalmente !!!!!

 

Alina Covasneanu



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